Perchè fa bene ai bambini stare all’aria aperta – The Yummy Mom

 Avete mai notato che i bambini, quando giocano all’aria aperta non si annoiano mai? Un parco, un giardino o una piazza dove correre liberamente, sono luoghi molto più divertenti rispetto a qualsiasi giocattolo da utilizzare in uno spazio chiuso.

Stare all’aria aperta, giocare in mezzo alla natura, ha un sacco di vantaggi per i bambini. Vediamo quali sono:

– Stando in un luogo aperto i bambini allenano le proprie capacità motorie. Saltare, correre, arrampicarsi su un albero, sono attività che si possono praticare solo in spazi aperti.

In questo modo i bambini imparano a prendere consapevolezza del proprio corpo nello spazio, delle loro capacità e dei loro limiti. Per quanto una casa possa essere grande, non è mai possibile scorrazzarci liberamente, e ci saranno sempre più pericoli nascosti che in un bel giardino. L’unico pericolo, soprattutto quando sono molto piccoli è che cadano – ma solo così impareranno a rialzarsi. Per il resto i bambini sono molto competenti e imparano velocemente.

Quando giocano in un parco, o in una piazza è importante che indossino delle scarpe comode che gli permettano di muoversi, correre e arrampicarsi in libertà.

In queste foto Leon indossa le scarpine Walkey, studiate per i primi passi del bambino. Si è innamorato di quelle blu! 

– è propedeutico per le scienze e la matematica. Pensate un po’: la conoscenza dello spazio tornerà utile anche quando studieranno scienze e matematica.

– stimola la creatività. Qui a Ibiza i bambini passano tantissimo tempo all’aria aperta. Un po’ per il clima che non è mai rigido, un po’ perché ci sono tanti luoghi che lo permettono: parchetti, piazze pedonali, la spiaggia e la campagna!

Io che non sono mai stata una fan della campagna qui mi sono dovuta ricredere. Niente stimola la fantasia e la voglia di giocare come un prato, degli alberi e il niente. Eh sì: più il luogo è destrutturato più è facile per i bambini liberare la fantasia e la creatività.

  • Attività fisica: corrono, saltano, corrono, si divertono. Il miglior allenamento per un bambino!

– L’aria aperta fa bene. L’ultimo mito da sfatare è che stando all’aria aperta non ci si ammala di più. A meno che non viviate in Siberia direi che è l’opposto: l’influenza si trasmette più facilmente negli ambienti chiusi che in quelli aperti!
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I buoni propositi per 2018 partendo dalle scarpine!

L’arrivo del nuovo anno porta con sé un nuovo inizio. Una pagina tutta bianca da scrivere, sulla quale mettere nero su bianco i nostri buoni propositi. Un anno nuovo ci offre infatti la possibilità di ricominciare. Di ripartire dal piede giusto. L’occasione perfetta per rimediare a certi sbagli e prendere nuove e giuste decisioni.

Giuste decisioni, anche per quanto riguarda il guardaroba dei nostri piccoli, e in particolare le loro scarpe!

Proviamo a stilare un vademecum insieme?

Ecco i nostri buoni propositi (validi per tutti i bambini) sulla scelta delle scarpine:

Nuove scarpe per i primi passi

Ne abbiamo già parlato precedentemente: le scarpe “riciclate” per i bambini non sono per forza da bandire ma preferibilmente da evitare per quanto riguardano i primi passi. Una tappa molto importante nella crescita dei bambini, che merita un paio di scarpine adatte e adeguate.

 

Qualità sopra ogni cosa

Anche l’occhio, certo, vuole la sua parte. E a volte, qualità ed estetica possono andare perfettamente a braccetto. Se però doveste mai trovarvi a dover scegliere tra i due, nessuna esitazione: la qualità dei materiali è assolutamente FONDAMENTALE per il confort e la sicurezza dei bambini.

 

Puntare sul Made in Italy

E se tra i buoni propositi del nuovo anno appena iniziato facessimo la promessa di sostenere il nostro Bel Paese? L’Italia è una nazione piena di eccellenza. Tra queste anche il grande savoir-faire per quanto riguarda la pelletteria, gli accessori e le varie calzature. Perché quindi andare a cercare altrove quando il proprio paese offre prodotti di altissima qualità?

 

L’importanza dei materiali

Non solo pelle, non solo nappa. Basta però che l’alternativa sia all’altezza. Nabuk, crosta, tela, vernice. Queste sono proposte altrettanto validi. L’unica cosa da tenere in mente sarà la morbidezza della scarpa soprattutto per quanto riguardano le scarpine primi passi. Il bambino dovrà sentirsi sicuro e a proprio agio per muovere i suoi primi passi in tutta sicurezza e in tutta libertà.

 

Comodità sì… anche per la mamma!

Quando valutate l’acquisto di una scarpina primi passi anche questo aspetto è importante. Quante “sudate” si fanno le mamme che cercano di infilare le scarpine al proprio bambino? Uno degli errori più comuni è quello di “avvitare” la scarpa al piede, rischiando così di fare molto male alla caviglia del bimbo in questione. Importantissima sarà quindi la costruzione della scarpa. Un’eventuale cerniera, un’apertura facile, una chiusura con strappo velcro o un bottone a pressione. Insomma, non dimenticate di valutare tutti questi piccoli dettagli che fanno parte, indubbiamente, di un accessorio di qualità.

 

Qui sotto, alcuni dei nostri modelli must-have di stagione (clicca sulle immagini per ritrovarli nel nostro e-shop)

 

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Scarpe bambini: è giusto riciclarle?

I bambini, si sa, crescono alla velocità della luce e molto presto, vestiti ed accessori diventano troppo piccoli. Cappotti, pantaloni, t-shirt e altri vestiti vengono molto spesso conservati dai genitori per poi essere riciclati per i fratelli più piccoli.

E le scarpe? È giusto passare delle scarpe già “vissute” da un altro bambino?

Le scarpe primi passi possono essere riciclate da un bambino all’altro?

Tendenzialmente no! Anche se queste ultime verranno indossate poco, Il rischio è comunque di risultare poco confortevoli per un altro bambino e addirittura di creare qualche piccolo danno.

La suola di una scarpa si adatta sempre al piede di chi la indossa. Modellandosi col tempo, e consumandosi in alcuni punti più degli altri. Punti che non saranno gli stessi per ogni individuo.

Difficilmente un adulto si troverà comodo nelle scarpe di qualcun altro proprio per questo motivo. Perché optare per questa soluzione quindi, se si tratta per di più di bambini?

Vero è che le scarpe per bambini verranno usate molto meno nel tempo ma se si parla di scarpine primi passi il discorso si fa più delicato.

I primi passi sono una tappa fondamentale nella vita di ogni bambini. Primi passi che metteranno poi le basi non solo per una camminata futura ma anche per una giusta postura. Iniziarsi ai primi passi con delle scarpe già consumate, indossate e quindi modellate sul piede di un altro bambino potrebbe non solo non essere una soluzione delle più comode ma creare fastidio e danni.

Le scarpe per bambini non vanno mai riciclate?

Dipende! Qualche eccezione può ovviamente essere fatta. Le scarpine da culla per esempio, avendo soprattutto una funzione estetica potranno assolutamente essere riciclate. Così come alcune scarpe per le occasioni speciali indossate poche volte. Un paio di ballerine o scarpe eleganti da cerimonia per esempio potranno anche essere prestate, o riusate dal fratellino.

Le scarpe più usate e vissute invece non dovrebbero mai cambiare proprietario. Così come le scarpe primi passi che seppur nemmeno tanto consumate, avranno accompagnato uno dei momenti più delicati nella vita di un bambino, e non andrebbero prestate, ne tantomeno riciclate.

Quali scarpe scegliere per i bambini in autunno?

L’estate indiana è ormai decisamente finita lasciando spazio ad un tempo uggioso, umido, e ai primi freddi interrotti da qualche raggio di sole tiepido. Insomma, è ufficialmente iniziato l’autunno! Stagione in cui si fa il temutissimo cambio armadi e in cui si scelgono gli indumenti ed accessori che ci accompagneranno nei prossimi mesi… a partire dalle scarpe!

Quali scarpe scegliere per i bambini in autunno?

Sembra una domanda facile ma non lo è affatto. In autunno le temperature scendono ma non si fa davvero molto freddo. La pioggia invece è quasi sempre all’ordine del giorno e ci vorrà quindi una scarpina adatta a resistere alle varie intemperie.

La scelta del materiale!

La pelle si pone quasi come sempre al primo posto. Meglio se di qualità, e morbida. Da evitare in autunno le scarpe in rete oppure in tessuto. I materiali talmente traspiranti da lasciare passare l’acqua delle eventuali numerosi pozzanghere, finendo poi per “inzuppare” il piedino.

Via libera alla pelle, alla crosta di pelle o allo scamosciato. Meglio, ovviamente, se impermeabilizzati!

La scelta del modello!

Il polacchino o lo scarponcino sono tra i modelli da prediligere. Leggermente alti proteggono il piede dai primissimi timidi freddi, sono più comodi, e sono perfetti per essere abbinati ai primi calzini più alti, i gambaletti o i collant delle femminucce.

Le scarpe basse non sono chiaramente da eliminare, ma nel caso sarà meglio optare per una francesina, non troppo scollata. Le ballerine? Meglio lasciarle per le occasioni speciali o le giornate autunnali più assolate.

La scelta della suola!

In autunno una delle cose alle quali prestare attenzione è la suola che non dovrà essere troppo fine, bassa o liscia per permettere al bambino di camminare senza problemi tra le foglie secche, umide (e scivolose) e le eventuali pozzanghere di acqua e/o fango!

Camminare deve essere un piacere, specialmente se si trattano dei primi passi. Una nuova esperienza affascinante e stimolante, resa ancora più bella se lo si fa godendo dei colori e delle meraviglie dell’autunno!

Con le scarpe giuste, sarà uno spasso!

Qui, alcuni dei modelli di Walkey perfetti per la stagione (clicca sulle immagini per acquistarli nella nostra boutique online)

 

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