Vestire un maschietto? E’ divertente come vestire una bambina

Avete sempre pensato che vestire un maschietto sia una faccenda noiosa?

 

Beh, dovete ricredervi, basta conoscere i pezzi chiave!

 

Quando aspettavo la prima bambina, ben dodici anni fa, l’esclamazione più frequente delle signore che mi chiedevano il sesso del nascituro era: “che bello, vedrai come ti divertirai a vestirla”. E così è stato. Come per la seconda e la terza.

Quando aspettavo Gregorio, adorando i look maschili ed avendo un marito super modaiolo, pensavo che mi sarei divertita allo stesso modo… E invece tutti mi smontavano: “vedrai che vestire un maschietto è molto più noioso”, “vedrai che non c’è la stessa varietà”, “vedrai che finirai per vestirlo sempre in tuta”. Dicevano…

E invece qui vi racconto quanto sia meraviglioso giocare a vestire un maschietto e di come fossero infondate le cose che mi dicevano! Indosserà solo blu e celeste? E tutte quelle meravigliose scarpine luccicanti, con cosa le sostituirò?

Mi sono dovuta decisamente ricredere, perché la moda bambino negli ultimi anni ha fatto passi da gigante e se è vero che le bimbe da piccole principesse incantate si sono trasformate in principesse molto più attuali ed urbane, i maschietti hanno subito un’evoluzione incredibile in termini di eleganza anche nell’abbigliamento di tutti i giorni.

Dunque comodi si, ok anche la tuta, ma tutto in versione glam! Metteteci che Gregorio è un vero amante dei capi eleganti e capirete perché ad oggi posso affermare che vestire un maschietto è bello quanto e più che vestire una femminuccia!

Se si punta sui pezzi chiave giusti, non solo ci si diverte altrettanto a vestire un maschietto, ma si ottengono degli outfit strepitosi! 

E siccome si sa, la moda è un gioco e come tale può riuscire ad allietare giornate pessime, perché non innamorarci perdutamente dei completi che vorremmo tanto vedere addosso ai nostri compagni?

Scherzi a parte, il bello del vestire un maschietto è che si gioca benissimo tra casual ed eleganza. Basta puntare sulla scarpa giusta, perché nel look di un uomo è quella che fa davvero la differenza!

Per Greg ho scelto un polacchino lucido di Walkey con elastico a contrasto, che adoro proprio perché è perfetto con un outfit elegante, ma altrettanto con un pantalone largo da tuta o un semplice jeans.

Queste scarpine sono super calde, impermeabili ed abbracciano il piedino dei nostri piccoli ometti permettendogli di correre e saltare con la massima sicurezza. E poi, diciamolo, sono bellissime.

La finitura lucida, in particolare, mi è sempre piaciuta tantissimo, anche quando nessuno la considerava “di moda” oppure solo “da bambina” e invece evviva, i trend ritornano e prima o poi lo fanno anche quelli belli!

Quindi, care mamme e future mamme di maschietti, non temete: non sentirete affatto la nostalgia dei colori pastello, avrete comunque un guardaroba molto vario e, se come me siete amanti delle scarpine, vi divertirete forse ancor più che con una femminuccia!

Grazie a Valentina Piccini | blog mammeaspillo.it | Instagram @mammeaspillo | Facebook @mammeaspillo

BAMBINI E PIEDI PIATTI

Questa una delle preoccupazioni maggiori dei genitori e non solo.
Il cosiddetto “piede piatto” è motivo di una delle prime visite ortopediche pediatriche per tantissime famiglie.

I piedi piatti sono davvero un problema?
I medici concordano nel dire che: tutti i bambini hanno i piedi piatti. Persino fino a 6/8 anni momento di evoluzione della volta plantare del piede in cui dovrebbe assumere una direzione giusta, c’è il rischio di non riuscire a capire la formazione corretta del piede.

I piedi dei bambini nel corso della crescita sono quindi in continua evoluzione e non bisogna mai ostacolare troppo questa “metamorfosi”.
Sarà quindi bene consultare il proprio pediatra per ogni dubbio, e magari per tranquillizzarsi, senza prendere iniziative drastiche come plantari o scarpe ortopediche senza avere la certezza che siano davvero necessarie.

Piedi piatti: quando intervenire?
In caso di patologia, i medici raccomandano di aspettare almeno i 10/12 anni per intervenire anche chirurgicamente. Prima di allora è fortemente sconsigliato. Sarà invece opportuno sorvegliare la crescita del bambino e consultare il pediatra iniziando ad agevolare sempre più il bambino nei suoi primi passi.

Come aiutare il bambino ad avere la giusta postura?
Lasciandolo libero il più possibile.
Lasciare in casa il bambino scalzo (o con calzini antiscivolo) può essere un’ottima alternativa.
Farlo camminare sulla sabbia pare essere una tra le idee migliori per aumentare la sensibilità dei piedi del bimbo, per imparare a mantenere l’equilibrio su diverse superfici e per stimolare la formazione dell’arcata plantare. I gruppi muscolari sono ovviamente più stimolati su terreni sconnessi come la sabbia.
Per l’esterno scegliere sempre una calzatura adatta al piede del bambino.
Le calzature Walkey sono progettate e realizzate per rispondere perfettamente a specifiche esigenze anatomiche, come la tomaia  rigorosamente in pelle, la suola ampia e flessibile con tassello antiscivolo,  una struttura costruita per permettere l’agevole alloggiamento e l’articolazione di piede e caviglia, assecondando la libertà di movimento anche sulle punte o in corsa.