Le scarpe perfette per il look delle feste!

Dicembre segna non solo la corsa ai regali e la definizione del menù perfetto per il pranzo in famiglia, ma anche la questione del look festivo perfetto da sfoggiare!

Non è solo una “cosa da grandi” ma anche ai bambini piace essere “vestiti a festa” e non solo per le foto di famiglia davanti all’albero addobbato.

Natale è condivisione, gioia e allegria da festeggiare! Che lo si possa fare anche “in pigiama”? Assolutamente sì. Ma sappiamo bene che anche l’occhio vuole la sua parte, e vestirsi bene per le feste di fine anno farà felici tutti, piccoli e grandi.

Le scarpe per l’outfit di Natale e Capodanno?! comodità prima di tutto!

Vestirsi bene sì, ma senza perdere di vista la comodità! Stiamo pur parlando di bambini e questo aspetto non deve proprio mancare. I piccoli devono essere liberi di correre, giocare, inginocchiarsi e sedersi a terra in tutta libertà e comodità. Via libera ai modelli in pelle sì, a patto che questa sia morbida e confortevole.

I maschietti sono spesso quelli per cui si fa più fatica. La soluzione? Puntare sulla semplicità. Per un giorno lasciamo le sneaker nell’armadio e optiamo invece per qualche polacchino, di colore blu scuro, marrone, nero o grigio.

Perfetto quello di Walkey, blu con inserti in cuoio naturale.

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Per le femmine invece è giusto sbizzarrirsi (sempre nei limiti) scegliendo vernice, pompon o glitter.

Per le scarpine primi passi, evitiamo le ballerine (non troppo comode per le più piccoline) ma una francesina o stringata, assolutamente perfetta sia con la gonna che con un paio di pantaloni. Se si prevede di fare qualche passeggiata, meglio ancora puntare su uno stivaletto in vernice nera, con qualche dettaglio sfizioso ad impreziosirlo.

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I modelli perfetti sono tanti (e sì, anche per i maschietti), basta solo armarsi di fantasia e tenere in mente alcuni (ma pochi) concetti: la comodità viene prima di tutto, il piede deve essere protetto dall’eventuale freddo ma se di look natalizio stiamo parlando, via libera ai dettagli più eleganti.

Il fine anno è più che mai, il periodo perfetto in cui è possibile osare con una scarpina diversa del solito.

 

Scarpine come regalo di Natale

I bambini sono ora alle prese con le tante e varie letterine a Babbo Natale. Spesso e volentieri una sola letterina non basta nemmeno per inserire tutti gli innumerevoli oggetti del desiderio di ogni bambino. Bambole, peluche, trenini… e mentre le liste si allungano, così fanno anche le preoccupazioni di ogni genitore al suon di “dove metteremo tutto?”

Si sa, con la “scusa” di Babbo Natale i piccoli non pongono limiti alla propria immaginazione ed è spesso difficile frenarli. Diversa è la situazione con i bimbi più piccini. Nella prima infanzia ancora non si hanno le idee piuttosto chiare. C’è chi ancora non parla e chi invece è ancora ai primi approcci con il mondo dei giocattoli. Spesso e volentieri i genitori devono dare una risposta alla domanda “cosa Gli/le prendo per Natale?” Bella domanda!

Regali utili per bimbi piccoli

La soluzione migliore quando i bambini sono ancora piccini, sta nel scegliere regali belli ma utili. Sfruttare l’occasione per farsi regalare oggetti, capi di abbigliamento o ancora accessori, di cui il piccolo avrà presto bisogno. Natale è l’occasione perfetta per optare su regali di qualità. Qualcosa che duri e che sia funzionale. Una delle migliore idee preferite dai neo genitori? Le scarpe!

Le scarpe per bambini non sempre sono delle più economiche. E anche se sono ad un buon prezzo, difficilmente i genitori si lasciano andare ad una spesa folle comprando più modelli. E se questa fosse invece l’occasione giusta? Le scarpe, specialmente se primi passi, devono tassativamente essere di qualità perché ne va della postura futura del bambino, con tutto ciò che ne deriva. Non si scappa: sulle scarpe non si cede alla tentazione del low cost.

Regalare scarpe primi passi: quali modelli scegliere?

Le idee sono potenzialmente tante! L’ideale sarà di orientarsi verso modelli importanti e utili, che potranno essere indossati anche più avanti (per non rischiare di comprare un numero troppo piccolo). I modelli più adeguati?

Gli stivaletti caldi (ricordiamoci che Natale cade all’inizio dell’inverno! Il freddo durerà quindi ancora un bel po’). Valgono anche i polacchini con inserti di montone, o quelli in nabuk, ideali anche quando fuori piove. Le sneaker possono essere un’opzione validissima perché utili sempre, sia in inverno che durante le mezze stagioni.

Infine, sarà perfetto anche il “modello sfizioso” che difficilmente ci si compra da soli, puntando invece su modelli più facili e passe-partout. Quale migliore occasione del Natale per offrire una bella scarpina di vernice, impreziosita con pompon o altri glitter?

 

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Scarpe bambini: è giusto riciclarle?

I bambini, si sa, crescono alla velocità della luce e molto presto, vestiti ed accessori diventano troppo piccoli. Cappotti, pantaloni, t-shirt e altri vestiti vengono molto spesso conservati dai genitori per poi essere riciclati per i fratelli più piccoli.

E le scarpe? È giusto passare delle scarpe già “vissute” da un altro bambino?

Le scarpe primi passi possono essere riciclate da un bambino all’altro?

Tendenzialmente no! Anche se queste ultime verranno indossate poco, Il rischio è comunque di risultare poco confortevoli per un altro bambino e addirittura di creare qualche piccolo danno.

La suola di una scarpa si adatta sempre al piede di chi la indossa. Modellandosi col tempo, e consumandosi in alcuni punti più degli altri. Punti che non saranno gli stessi per ogni individuo.

Difficilmente un adulto si troverà comodo nelle scarpe di qualcun altro proprio per questo motivo. Perché optare per questa soluzione quindi, se si tratta per di più di bambini?

Vero è che le scarpe per bambini verranno usate molto meno nel tempo ma se si parla di scarpine primi passi il discorso si fa più delicato.

I primi passi sono una tappa fondamentale nella vita di ogni bambini. Primi passi che metteranno poi le basi non solo per una camminata futura ma anche per una giusta postura. Iniziarsi ai primi passi con delle scarpe già consumate, indossate e quindi modellate sul piede di un altro bambino potrebbe non solo non essere una soluzione delle più comode ma creare fastidio e danni.

Le scarpe per bambini non vanno mai riciclate?

Dipende! Qualche eccezione può ovviamente essere fatta. Le scarpine da culla per esempio, avendo soprattutto una funzione estetica potranno assolutamente essere riciclate. Così come alcune scarpe per le occasioni speciali indossate poche volte. Un paio di ballerine o scarpe eleganti da cerimonia per esempio potranno anche essere prestate, o riusate dal fratellino.

Le scarpe più usate e vissute invece non dovrebbero mai cambiare proprietario. Così come le scarpe primi passi che seppur nemmeno tanto consumate, avranno accompagnato uno dei momenti più delicati nella vita di un bambino, e non andrebbero prestate, ne tantomeno riciclate.

Quali scarpe scegliere per i bambini in autunno?

L’estate indiana è ormai decisamente finita lasciando spazio ad un tempo uggioso, umido, e ai primi freddi interrotti da qualche raggio di sole tiepido. Insomma, è ufficialmente iniziato l’autunno! Stagione in cui si fa il temutissimo cambio armadi e in cui si scelgono gli indumenti ed accessori che ci accompagneranno nei prossimi mesi… a partire dalle scarpe!

Quali scarpe scegliere per i bambini in autunno?

Sembra una domanda facile ma non lo è affatto. In autunno le temperature scendono ma non si fa davvero molto freddo. La pioggia invece è quasi sempre all’ordine del giorno e ci vorrà quindi una scarpina adatta a resistere alle varie intemperie.

La scelta del materiale!

La pelle si pone quasi come sempre al primo posto. Meglio se di qualità, e morbida. Da evitare in autunno le scarpe in rete oppure in tessuto. I materiali talmente traspiranti da lasciare passare l’acqua delle eventuali numerosi pozzanghere, finendo poi per “inzuppare” il piedino.

Via libera alla pelle, alla crosta di pelle o allo scamosciato. Meglio, ovviamente, se impermeabilizzati!

La scelta del modello!

Il polacchino o lo scarponcino sono tra i modelli da prediligere. Leggermente alti proteggono il piede dai primissimi timidi freddi, sono più comodi, e sono perfetti per essere abbinati ai primi calzini più alti, i gambaletti o i collant delle femminucce.

Le scarpe basse non sono chiaramente da eliminare, ma nel caso sarà meglio optare per una francesina, non troppo scollata. Le ballerine? Meglio lasciarle per le occasioni speciali o le giornate autunnali più assolate.

La scelta della suola!

In autunno una delle cose alle quali prestare attenzione è la suola che non dovrà essere troppo fine, bassa o liscia per permettere al bambino di camminare senza problemi tra le foglie secche, umide (e scivolose) e le eventuali pozzanghere di acqua e/o fango!

Camminare deve essere un piacere, specialmente se si trattano dei primi passi. Una nuova esperienza affascinante e stimolante, resa ancora più bella se lo si fa godendo dei colori e delle meraviglie dell’autunno!

Con le scarpe giuste, sarà uno spasso!

Qui, alcuni dei modelli di Walkey perfetti per la stagione (clicca sulle immagini per acquistarli nella nostra boutique online)

 

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BAMBINI E PIEDI PIATTI

Questa una delle preoccupazioni maggiori dei genitori e non solo.
Il cosiddetto “piede piatto” è motivo di una delle prime visite ortopediche pediatriche per tantissime famiglie.

I piedi piatti sono davvero un problema?
I medici concordano nel dire che: tutti i bambini hanno i piedi piatti. Persino fino a 6/8 anni momento di evoluzione della volta plantare del piede in cui dovrebbe assumere una direzione giusta, c’è il rischio di non riuscire a capire la formazione corretta del piede.

I piedi dei bambini nel corso della crescita sono quindi in continua evoluzione e non bisogna mai ostacolare troppo questa “metamorfosi”.
Sarà quindi bene consultare il proprio pediatra per ogni dubbio, e magari per tranquillizzarsi, senza prendere iniziative drastiche come plantari o scarpe ortopediche senza avere la certezza che siano davvero necessarie.

Piedi piatti: quando intervenire?
In caso di patologia, i medici raccomandano di aspettare almeno i 10/12 anni per intervenire anche chirurgicamente. Prima di allora è fortemente sconsigliato. Sarà invece opportuno sorvegliare la crescita del bambino e consultare il pediatra iniziando ad agevolare sempre più il bambino nei suoi primi passi.

Come aiutare il bambino ad avere la giusta postura?
Lasciandolo libero il più possibile.
Lasciare in casa il bambino scalzo (o con calzini antiscivolo) può essere un’ottima alternativa.
Farlo camminare sulla sabbia pare essere una tra le idee migliori per aumentare la sensibilità dei piedi del bimbo, per imparare a mantenere l’equilibrio su diverse superfici e per stimolare la formazione dell’arcata plantare. I gruppi muscolari sono ovviamente più stimolati su terreni sconnessi come la sabbia.
Per l’esterno scegliere sempre una calzatura adatta al piede del bambino.
Le calzature Walkey sono progettate e realizzate per rispondere perfettamente a specifiche esigenze anatomiche, come la tomaia  rigorosamente in pelle, la suola ampia e flessibile con tassello antiscivolo,  una struttura costruita per permettere l’agevole alloggiamento e l’articolazione di piede e caviglia, assecondando la libertà di movimento anche sulle punte o in corsa.

IL GIRELLO – PRO E CONTRO

Intorno ai 12 mesi solitamente un bambino inizia a muovere, oppure tenta di muovere i suoi primi passi. Un momento importantissimo nella vita di ogni bambino. Momento tanto importante quanto delicato.

L’istinto di ogni genitore, nonno, parente, è quello di aiutare il piccolo, di agevolarlo per poterlo rendere più sicuro, e a volte, per accelerare questo processo.

Un bambino alle prese con i primi passi, si sa, è davvero molto impegnativo e non va perso di vista per un secondo. Una fonte di stress per molti genitori che pensano di risolvere con un aiuto speciale: il girello.

Il girello per i bambini sì o no?

Appare ovviamente come una soluzione perfetta. Lasciare il bambino “camminare” con il girello si pensa di aiutarlo senza alcun pericolo. Una soluzione apparente per le mamme che devono anche occuparsi della casa, o di eventuali fratelli.

Il girello è realmente di grande aiuto come molti pensano?

Tendenzialmente no! Il girello potrebbe fare più male che bene. Secondo alcuni specialisti, il principale difetto del girello è proprio quello di non aiutare il bambino a sviluppare le sue capacità motorie, ritardando l’apprendimento dell’equilibrio e la coordinazione dei movimenti.

Per camminare, infatti, un bambino deve prima imparare a rimanere in equilibrio in posizione eretta da solo. Cosa non possibile con il girello che impedisce al bambino di sperimentare qualche caduta, fondamentale nell’apprendimento dei primi passi.

Infine, è importante precisare che nonostante il girello sembri una “sicurezza”, si contano ancora troppi incidenti domestici, proprio a causa sua.

Il girello è da bandire?

In alcuni paesi come il Canada non viene più nemmeno venduto. Sarebbe sempre meglio riuscire a fare senza (tenendo conto anche dell’ingombro dell’oggetto in questione) ma se lo si vuole proprio usare bisogna seguire le regole di sicurezza e mai abusarne.

Alcuni specialisti affermano che potrebbe essere leggermente di aiuto per i bambini più “in carne” che fanno più fatica ad alzarsi in piedi dei loro coetanei. Quanto meno all’inizio e per un breve periodo.

Attenzione però: bisognerà sempre tenere d’occhio il piede del bambino, che dovrà essere poggiato interamente a terra, uno dei rischi del girello essendo di fare si ché il bimbo impari a camminare in punta di piedi.

Come usare il girello?

Se proprio lo si vuole usare, bisognerà farlo per un tempo breve, sempre sotto sorveglianza di un adulto. Bisognerà quindi assicurarsi:

1 Che il bambino non rischi di andare a sbattere contro i mobili

2 Che il bambino non arrivi ad afferrare oggetti pericolosi

3 Che il terreno sia libero, senza tappeti o su pavimenti non levigati

L’ortopedia pediatrica: un punto di riferimento.

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Basta guardare all’etimologia del termine per scoprire che deriva dal greco antico orthòs, diritto e pàis, bambino, quindi  la sua origine è proprio pediatrica. Il compito dell’ortopedico pediatrico è quello di monitorare costantemente la crescita del bambino ed intervenire qualora si rilevino disturbi o anomalie. Un compito certo non semplice anche dato il tipo di paziente, ovvero un bambino che non sa e non riesce certo ad esprimere a parole i propri disagi o malesseri, dunque occorre saper “interpretare” la sua condizione attraverso altri canali e mezzi espressivi che aiutino a determinare la diagnosi ed i relativi rimedi.
Resta fermo che sia il Pediatra di base a seguire il bambino e che, in base a visite e riscontri, valuti se sottoporre all’attenzione dello specialista il bambino. È consigliabile in ogni caso consultare un ortopedico pediatrico indicativamente ogni 1-2 anni, in base all’età.[/fusion_text][/one_full][/fullwidth]

La scarpina giusta al momento giusto

Oltre al come debba essere la calzatura ideale per un periodo così cruciale, è anche importante sapere quando  farla indossare al bambino. Perché prima che il bambino inizi ad accennare i primi passi è consigliabile lasciare quanto più possibile i piedini liberi di muoversi e crescere in libertà. I tempi hanno la loro importanza: se si costringe un piede in scarpine non adeguate, magari eccessivamente rigide, si rischia di bloccarne la sensibilità, o di impedire i movimenti della caviglia o delle dita. Inoltre il bambino con le gambe sempre in movimento potrebbe farsi male a causa della punta o del tacco.
Quindi, con la conquista della posizione eretta e con la prima deambulazione è giusto sostenerlo con scarpine adatte. Come devono essere?
Materiali: naturali, atossici, morbidi; non si esclude il tessuto, ma la scelta preferibile è sempre il cuoio, per la sua flessibilità e capacità di traspirazione grazie alla porosità;
La suola: massima ampiezza, morbidezza e flessibilità, con tassello antiscivolo inserito a garanzia di un ottimo grip sul terreno.
La punta: adeguatamente ampia e comoda da permettere alle dita di muoversi in naturalezza,
(1/1 cm e mezzo più lunga del piede).
Il contrafforte posteriore bilaterale: da un lato solido, per sostenere il bambino nel mantenere la posizione eretta, ma dall’altro deve sempre agevolare il naturale mobilità della caviglia.
Il tacco: largo e squadrato, con un’altezza di circa 1/10 della lunghezza totale della suola.

È bene inoltre controllare con una certa frequenza la lunghezza della scarpina, perché i piedi inizialmente crescono rapidamente (circa 4 mm al mese) ma non sempre regolarmente.  Oltre a scegliere una scarpa di 1 cm/1 cm e mezzo più lunga rispetto al piede, come indicato sopra, si consiglia anche di misurare sempre entrambi i piedi perché potrebbero rivelare una differenza di misura.

Da evitare: l’utilizzo delle stesse scarpine e il relativo passaggio il passaggio fra fratelli/sorelle ed evitare anche “l’abuso” di calzature ti tipo correttivo, il cui uso va valutato e prescritto solo da uno specialista ortopedico del bambino.

Dal piede nudo alla prima scarpina

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Non essendo ancora totalmente completata l’ossificazione nei primi mesi di vita, il piedino è ancora vulnerabile.  quindi può patire anche le più lievi costrizioni, ad esempio a causa della  posizione durante il sonno. Pensiamo al piedino come un organo complesso ed uno strumento “sensoriale” (addirittura al momento della nascita la sua sensibilità risulterebbe superiore a quella della mano), che aiuta il bambino nelle sue prime esplorazioni, a sperimentare superfici, oggetti, l’ambiente circostante e gli trasmette sensazioni e stimoli di vario tipo tramite il contatto: sensazioni di piacere o dolore, freddo o  caldo, ruvido o liscio ecc.
Ecco perché è importante rispettare la fase dei piedini nudi e liberi, per poi proteggerli con le scarpine dal freddo o dagli impatti.[/fusion_text][/one_full][/fullwidth]